Terramargia 2016

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‘Tra lumi e scuru’, una collettiva d’arte nella piazzetta del Brigante

Locandina dell'evento "Tra lumi e scuru"

Continua l’attività dell’associazione “Il Brigante”, che percorrerà ancora il proprio sentiero culturale, nel contesto specifico quello di artisti e artigiani, domenica 5 ottobre, all’interno dell’evento organizzato dalla Pro Loco: “Artigianando lungo le vie dell’arte”. Il centro storico di Serra San Bruno sarà lo scenario della mostra all’aperto. La piazzetta del Brigante verrà adibita a temporanea pinacoteca dagli attivisti dell’associazione, che in occasione dell’evento culturale inviteranno vari artisti del territorio, chiamati ad esporre le loro singolari opere.

Alla collettiva d’arte dal caravaggesco nome “Tra lumi e scuru” (tra luce e buio) parteciperanno gli artisti serresi Mimmo Lo Iacono, Antonella Pisani, Giuseppe Jellamo e Vitantonio Tassone; Nicola De Luca e Maria Grazia Iozzo di Torre di Ruggiero e Beniamino Giannini di Vibo Valentia.

Gli appassionati d’arte avranno la possibilità di conoscere le peculiarità di ciascun autore, che vanno – per fare un esempio – dal minuzioso iperrealismo di Vitantonio Tassone fino al gusto antiaccademico e quasi impressionista di Giuseppe Jellamo.

Articolo pubblicato su ilvizzaro.it

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Al Brigante la ‘Festa della Capra’, con il ballo dei Giganti e lo spettacolo del cantastorie Nino Racco

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Nella serata di domani sfileranno lungo Corso Umberto I, a Serra San Bruno, i celebri “Giganti” ad annunciare l’inizio della consueta “Festa della Capra”, la serata di chiusura della stagione estiva “Cu resta la cunta 2014”, realizzata dall’Associazione Culturale Il Brigante.

La “Festa della Capra”, come ogni anno, arriva dunque a conclusione di un fitto calendario di eventi allestito dal sodalizio serrese per tutto il corso dell’estate. Per l’occasione, oltre al gioioso ballo di Mata e Grifone, seguiti dal frastuono della “Banda Pilusa”, la festa sarà allietata soprattutto dallo spettacolo teatrale inscenato del cantastorie Nino Racco. L’autore, che da oltre quindici anni, si occupa del recupero e della riproposizione della classica figura cantastoriale, si esibirà in un’evoluzione di carattere teatrale e, parallelamente, “storiografica” ripartendo, appunto, da dove i vecchi cantastorie della celebre scuola siciliana l’avevano lasciata.

Lo spettacolo è un montaggio improvviso, deciso volta per volta, a seconda del contesto e dell’occasione, nel quale Nino Racco mette assieme stralci brevi o lunghi del suo tradizionale repertorio (la storia di Salvatore Giuliano; La Baronessa di Carini; Cola Pesce; la Canzone del Pesce Spada di Modugno, ecc.) per passare poi a “cantastoriate” più attuali che toccano temi quali i sequestri di persona in Calabria (Bubalina) e finanche il suicidio del poeta e cantante Luigi Tenco.

A conclusione della serata l’imprescindibile riffa, con l’estrazione in piazza.

Articolo pubblicato sul portale di informazione www.ilvizzarro.it

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Turi e Yaya, poesie in musica

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Stasera potremo cominciare a gustare i primi frutti del progetto “Terramargia”. Agricoltura sostenibile e recupero del territorio.
Il fagiolo e l’ortica sono i due prodotti principali del progetto, e stasera li potrete assaporare cucinati in svariati modi.

A tenerci compagnia Turi e Yaya con Sos Rosarno e le loro poesie in musica

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Salute e Bene!

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Continua il percorso culturale dell’associazione Il Brigante di Serra San Bruno. Questa volta, nell’ambito del programma estivo “Cu resta la Cunta 2014”, sarà la volta della giornata titolata “Salute e bene”, organizzata in ricordo di una personalità simbolo del nostro territorio: il compianto Bruno Tassone, scomparso lo scorso 26 febbraio.Per l’occasione l’evento prevede un fitto programma che abbraccerà gran parte del corso della giornata. Infatti, fin dal pomeriggio di domani, sabato 9 agosto, dalle ore 16.30, proprio nella piazzetta adiacente alla storica sede de Il Brigante, verrà allestita una mostracon in esposizione alcune delle migliori opere lignee di Bruno Tassone, rinomato artista ed abile sculture, nonostante, già durante l’infanzia, avesse subito l’amputazione della mano destra. Le sculture in esposizione domani appartengono alla linea realizzata da Bruno sul mondo contadino, uno dei filoni preferiti dall’artista.

Poi, dopo la cena sociale a chilometri zero, verso le ore 22.30, sarà la volta del documentario “Simu vinuti di tantu luntanu”, prodotto dalla stessa associazione culturale Il Brigante, frutto di un faticoso lavoro di studio, ricerca, riprese e montaggio durato ben tre anni, con soggetto peculiare i pellegrini delle Serre in cammino verso il Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Riace. Un lungo ed emozionante viaggio di devozione, condotto – chiaramente esclusivamente a piedi – dal gruppo di fedeli che ogni anno, durante il mese di settembre, partono all’alba dalle montagne delle Serre verso il reggino, per raggiungere nella mattinata del giorno successivo il Santuario dei due Santi Medici. Viaggio che vedeva Bruno impegnato da molti anni nel ruolo distintivo di “capo pellegrino”.

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I POPOLI CHE RESISTONO

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Dopo il successo degli anni passati, la rassegna “I popoli che resistono” valica i confini di Pentone (CZ), il piccolo paese della presila Catanzarese, per diventare Calabria Tour, manifestazione itinerante che durante il mese di Agosto porterà musica, teatro, dibattiti, mostre, nelle città di Diamante, Lamezia, Serra San Bruno, Taverna, Reggio Calabria.

Una rete di associazioni, movimenti, attivisti si è impegnata per l’organizzazione degli eventi: dal Collettivo Autogestito Casarossa40 di Lamezia Terme al CSOA “A. Cartella” di Reggio Cal., dall’Ass. Il Brigante di Serra San Bruno al CPOA Rialzo di Cosenza, la rassegna itinerante parlerà delle “Resistenze”.

La resistenza alle grandi opere inutili che devastano l’ambiente, la resistenza alla ’ndrangheta che condiziona lo sviluppo economico delle nostre comunità, la resistenza a tutte le forme di manipolazione della verità, la resistenza di tutti i popoli che lottano per la loro autodeterminazione.

Quest’anno Omar Suleiman porterà la RESISTENZA PALESTINESE a Serra San Bruno e a Reggio Calabria attraverso la gastronomia e i racconti di Ghassan Kanafani, Luca e Nina portano a S. Elia di Catanzaro lo spettacolo “In ginocchio” dedicato a tutte le vittime della cultura mafiosa, in particolar modo a due donne: Emanuela Sansone, uccisa per mano mafiosa nel 27 dicembre 1896 a soli 17 anni, ed a sua madre Giuseppa Di Sano la prima collaboratrice di giustizia. A Lamezia lo stesso gruppo propone, qualche giorno dopo, Restiamo Umani, urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese. La festa di Liberazione che si svolgerà a Taverna sarà invece la location scelta per la mostra fotografica “Una finestra sulla Palestina”.

E mentre in località Cafarda (Pentone CZ) ci sarà il reading di Katia Colica di “Ancora una scusa per restare” con l’accompagnamento al basso elettrico di Antonio Aprile a Diamante grande attualità col contributo della scrittrice Miriam Marino che presenterà “Macerie”, romanzo lucido e intenso come l’impegno dell’autrice ebrea per la causa palestinese, nel romanzo emerge una “dolorosa consapevolezza” : il genocidio dei palestinesi continua, “avvolto nella menzogna e nel silenzio” di quel discorso mediatico che dipinge i conflitti a misura dei potenti.

La rassegna Calabria Tour, illustrata dal grande vignettista Enzo Apicella, prevede anche 2 momenti particolarmente importanti, il “Concorso di Arte Contemporanea” in collaborazione con l’artista Simona Ponzù Donato e il Patrocinio del Comune di Pentone (CZ), e il seminario “InformAZIONE, antidoti per veleni e bugie”.

Il concorso nasce con l’obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e divulgare quanto più possibile ciò che continua ogni giorno a subire il popolo Palestinese e tutti “I Popoli che Resistono”. Il concorso è aperto a artisti dilettanti e professionisti e sono ammesse tutte le tecniche d’ espressione artistica.

Il ricavato di questa iniziativa sarà versato a TERRE DES HOMMES per l’acquisto di medicinali e generi di primissima necessità partecipando alla campagna SOS GAZA patrocinata dall’Ambasciata Palestinese in Italia.

Il seminario vedrà la partecipazione di intellettuali, giornalisti, scrittori: sarà presente Diego Siragusa scrittore e saggista dell’Università di Biella, Claudio Dionesalvi giornalista e scrittore (CZ), Emilio Grimaldi giornalista scrittore (CZ), Ma’mon Khalaf giornalista per il quotidiano Arab al-Yawm e attivista per i diritti dei profughi palestinesi in Giordania, Mario Vallone Presidente ANPI Catanzaro, Miriam Marino (Roma) Rete ECO Ebrei contro l’occupazione, Peppe Marra in rappresentanza dei Comitati di lotta calabresi, Silvio Messinetti scrittore e giornalista del Manifesto, non poteva mancare un rappresentante della libreria Ubik di Catanzaro Lido sempre contraddistinta per la promozione di iniziative culturali nell’area catanzarese.

Introduzione e moderazione del dibattito: Anna Pascuzzo scrittrice. Ospiti della nostra iniziativa Fernanda IIritano tenore e Diego Smiraglio alla chitarra.

Seguirà la proiezione del documentario: La Calabria che non ti aspetti, Mai visto in TV, documentario su come si creano gli stereotipi, su come si criminalizza il dissenso, su tutto ciò che la TV non fa vedere. Il Documentario è stato prodotto in Calabria dall’associazione Invictapalestina con riprese tra Maggio/giugno 2014.

Terre di Calabria, 29 luglio 2014

Centro di Documentazione INVICTAPALESTINA

Via Garibaldi, 2

88050 Pentone (CZ)

Maggiori approfondimenti si possono trovare ai seguenti indirizzi:

L’evento completo su Facebook:

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Il concorso Nazionale di arte contemporanea:

[LINK=https://www.facebook.com/events/699981100039055/]https://www.facebook.com/events/699981100039055/[/LINK]

il sito web Invictapalestina:

[LINK=http://www.invictapalestina.org]http://www.invictapalestina.org[/LINK]

il sito web – come arrivare, dove dormire, locandine, magliette: [LINK=http://www.invictapalestina.org/popoli2014/popoli.html]http://www.invictapalestina.org/popoli2014/popoli.html[/LINK]

info generali:

[LINK= mailto:info=] [LINK=cisonoanchio@invictapalestina.org]cisonoanchio@invictapalestina.org[/LINK]

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INVICTA PALESTINA

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NON RIFIUTIAMO LE SOLUZIONI

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Solidarietà agli attivisti ‘No Carbone’ di Saline Joniche

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La becera citazione in giudizio della Sei spa a danno degli attivisti del Coordinamento associazioni Area Grecanica “No carbone” rappresenta un grave attacco a chi lotta da anni contro lo sfruttamento incontrollato del territorio a fini di profitto. A Saline Joniche si sta mettendo in atto un progetto scellerato a cui gli attivisti, chiamati dalla Sei a comparire di fronte al Tribunale Civile, si oppongono con coraggio e passione civile. L’aggressione che hanno subìto dimostra quanto in difficoltà sia la Sei, che vorrebbe anche tappare la bocca a chi non ha altro interesse che non sia la difesa del territorio. L’effetto, però, sarà contrario a quello sperato, perché in altri angoli di Calabria, come a Saline, ci sono collettivi pronti a schierarsi in prima linea al fianco di chi lotta per i beni comuni e per uno sviluppo sostenibile del territorio. Queste intimidazioni ci fanno capire che la lotta è unica e che oggi più che mai è necessario fare fronte comune fra le diverse realtà impegnate a liberare la Calabria da questo ennesimo, arrogante tentativo di colonizzazione. Agli attivisti No Carbone la nostra piena solidarietà. La lotta continua.

Sottocroce firmato, siamo tutti Briganti
Associazione Culturale Il Brigante – Serra San Bruno

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SOS Rosarno e il Brigante a RiMaflow: tre giornate straordinarie

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Ci abbiamo creduto. Entrambi i soggetti avevamo fortemente voluto questo incontro, dopo mesi di lavoro comune nella distribuzione dei prodotti agricoli della Piana di Gioia Tauro attraverso oltre venti Gas del nostro territorio e con il concorso del Distretto di economia rurale solidale (che ci ha portato in dote da ormai un anno le relazioni con i produttori del Parco agricolo Sud Milano).

Giorni di festa, con il ruolo protagonista dell’Associazione culturale ‘Il Brigante’ venuti in tanti da Serra San Bruno, con i loro Giganti portati la mattina del sabato per le vie del Giambellino insieme a SoS Rosarno, a Rimaflow e al Comitato di quartiere ‘Il Drago’ e alla sera ad allietare con balli e canti della Calabria che lotta (e con 40 chili di ‘crapa’!) la partecipatissima serata nella nostra fabbrica autogestita.

Ma anche giorni di condivisione politica e umana tra esperienze collocate agli estremi opposti della penisola, ma forse tra le più vicine per ispirazione e pratica sociale. Non si tratta infatti, com’è stato ribadito più volte nel corso dell’assemblea, di solidarietà tra la lotta dei migranti e dei contadini anti ‘ndrangheta e a sfruttamento zero di Rosarno, nati dalla rivolta di quattro anni fa contro i caporali al servizio della grande distribuzione, e la lotta operaia per l’autogestione in una metropoli del Nord; solidarietà che pure è viva e spontanea. Si tratta soprattutto di condivisione di un comune percorso di classe che allude alla possibile unità di un nuovo proletariato multiculturale contro il modello capitalistico, che ha visibilmente fallito anche se continua a proporsi come unico sbocco alla crisi che esso stesso ha provocato.
Prendere innanzi tutto nelle proprie mani, in base al principio dell’autorganizzazione dal basso, il proprio destino per conquistare lavoro, reddito e diritti – in una parola: dignità – e inserirsi come protagonisti nelle battaglie per la difesa dell’ambiente e del territorio e in generale nei conflitti sociali senza mediazioni di apparati separati è anche il fondamento di un progetto di alternativa di società a cui vogliamo da subito lavorare. Senza logiche di autoreferenzialità come spesso avvenuto in molte iniziative di questi anni.

Il Rimoncello di RiMaflow prodotto con i limoni di SoS Rosarno diventa così un po’ simbolicamente il portavoce di una campagna in tutto il paese a sostegno di una rete di solidarietà di classe e di reciproco sostegno politico ed economico di imprese sociali significative e tuttavia ancora fragili, che necessitano di sforzi enormi per resistere nella realtà quotidiana. Anche per la sperimentalità dei nostri progetti, che vogliono evitare strade già battute (come il cooperativismo degenerato in autosfruttamento o i tentativi di porsi in concorrenza con la grande distribuzione) ma che devono affrontare – seppur in forma di contrasto – il rapporto con il mercato, anche inventandosi circuiti ‘fuorimercato’.
SoS Rosarno ci ha insegnato anche in questi giorni che non basta, tra l’altro, pagare a contratto i braccianti e produrre agrumi biologici per aver assolto ai principi di una seria alternativa (anche se la Grande Distribuzione Organzzata e Coop in primo luogo non rispettano per nulla quell’eticità di cui si fregiano ipocritamente nella loro propaganda). Ma che è lo stesso modello di monocultura dell’agrume che in Calabria come nel Sud del mondo è stata imposta dalle multinazionali (e la Coca Cola non a caso anche a Rosarno detta legge) da mettere in discussione; perché ha distrutto l’economia della regione impedendo produzioni alimentari che costringono l’approvvigionamento da altre regioni o paesi, pur essendo in una piana che produceva abbondantemente di tutto.

Altro importante contributo è il grande lavoro di sensibilizzazione, testimonianza e lotta che l’Ass. Culturale “Il Brigante” di Serra San Bruno porta avanti in difesa del territorio calabrese. Dalla salvaguardia delle antiche tradizioni anche attraverso il recupero di alcune produzioni autoctone, negli ultimi anni, in particolare, contro la privatizzazione dell’acqua da parte di Veolia in una regione le cui montagne ne producono in quantità e qualità straordinarie e che priva i suoi abitanti dell’accesso all’acqua potabile gestendo una rete idrica che attinge le acque dichiaratamente inquinate da un bacino posto ultimamente sotto sequestro perché costruito sopra una discarica nota da anni.

Emerge da tutto questo il concetto di ‘sovranità alimentare’, coniato dal Movimento Sem Terra brasiliano e dalla Via Campesina a fine anni 90, come filo conduttore di un’alternativa economica e sociale, che va al di là del semplice mangiar sano, che non può che essere un primo spunto nel rapporto con i consumatori, che i Gas milanesi presenti al dibattito hanno manifestato di apprezzare.
Il comune riferimento infine alle lotte che indicano anche un’alternativa al modello delle grandi opere e degli eventi, che dalla Tav in Val di Susa ad Expo 2015 costellano le nostre realtà di Debito, Cemento e Precarietà, ci porteranno ad avere una presenza insieme alla Mayday di quest’anno. SoS Rosarno ci ha detto che finora questo non era stato un terreno di iniziativa che pensavano di percorrere perché, inizialmente soprattutto, legato a un’impostazione sul reddito un po’ esclusiva; ma l’invito di RiMaflow e le nuove elaborazioni della Rete No Expo costituiscono un’occasione per un passaggio comune, così come spontaneo è il sostegno alla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Hotel Bauen di Buenos Aires minacciato di sgombero dopo 11 anni di autogestione.
Ci rivedremo a Rosarno per proseguire il confronto a partire proprio dal lavoro di ‘rete’ sul territorio nazionale a cui come realtà di Communia siamo particolarmente interessati, con tutti coloro (come ad esempio Genuino Clandestino, presente a RiMaflow, e tante altre realtà che pur nascono da percorsi politici differenti) che approdano a pratiche in sintonia con le nostre. Senza anteporre appartenenze e schieramenti precostituiti.
Grazie per i 2.500 chilometri di andata e ritorno che avete voluto spendere per noi.

Gigi Malabarba e Stefano Quitadamo (Ri-Maflow)

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